Se la fiera è l’abito, le aste sono l’accessorio prezioso di Rétromobile. Quest’anno la diaspora dei grandi nomi ha disegnato una geografia sparsa per tutta Parigi, trasformando la vendita in un rito itinerante.

Ha giocato in casa direttamente dentro la fiera, ma di questo abbiamo già parlato analizzando l’evento principale.

Ha lasciato il recinto fieristico per sistemarsi nel seminterrato dell’Hôtel Peninsula.
L’accesso avviene attraverso una staffetta di steward che ti scortano di mano in mano fino all’ascensore. Sotto, nonostante i soffitti bassi e gli impianti a vista, l’allestimento è ricercato.
Le luci chirurgiche riescono pienamente a nobilitare i pezzi più rappresentativi, tra cui la Ferrari F1 F92A di Jean Alesi.

Nota di merito per una 300 SL presentata come barn find, che in un ambiente fra il glam e il punk sembrava un antenato dentro un laboratorio di clonazione.

Nota: fuori dall’hotel, hanno organizzato un’escursione celebrativa riunendo modelli Bugatti di tutte le epoche. Spettacolare la parata fotografica sotto l’Arc de Triomphe.

Sulla carta il Polo Club Paris nel Bois de Boulogne prometteva atmosfere alla Pretty Woman; nella realtà, complice la pioggia, l’effetto è stato interlocutorio. Una tensostruttura con un’illuminazione ibrida di faretti e luci da balera. Proiettori motorizzati mandavano colori senza logica, rendendo complicato il tentativo di valutare le auto.

D’accordo, eravamo abituati al Grand Palais, però… Simpatica la presenza inusuale di una Spyker C8 Spyder e piacevole il settore memorabilia.

Mentre gli altri si muovono, RM conferma la residenza al Carrousel du Louvre, rimanendo solida nel proprio ruolo di riferimento. Notevole la scelta di programmare una giornata libera e gratuita al pubblico: un serpentone di appassionati che ha potuto osservare da vicino pezzi milionari senza barriere. La proposta spaziava coerentemente tra ogni epoca, confermando come in fiera, lo specchio del mercato attuale.
Alcuni apici di categoria: 1934 Alfa Romeo 8C 2300 ‘Long Chassis’ Le Mans Tourer, 1956 Ferrari 250 GT LWB Berlinetta ‘Tour de France’, 1997 Ferrari F1 F310 B, 2009 Mercedes-Benz SLR McLaren Stirling Moss e 2024 Bugatti Bolide.

Il rischio di trovarsi in una replica dell’allestimento Bonhams (ancora tensostrutture, stavolta al Roland Garros), unito a un catalogo che mancava di lotti davvero magnetici, mi ha fatto desistere. Con il tempo che stringeva, il richiamo del Padiglione 4 ha avuto la meglio.
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Testo e fotografie di Mirko Yuri Landena by mezzi_mezzi_

