CHI COMPRA E CHI SOGNA
A Villa Erba, col Concorso D’Eleganza Villa D’Este, si guarda sempre il cielo per monitorare il meteo pazzerello, tanto quanto per vedere le cifre che vengono sparate durante l’audizione di Broad Arrow. La prestigiosa casa d’aste ha raccolto un catalogo di vetture ricco, imponente e ad ampio spettro, comprendente pilastri della cultura JDM, che prima l’alto collezionismo non considerava o addirittura snobbava.

Ferrari sempre in cima in queste grandi occasioni: la SP3 Daytona ha cambiato proprietà per oltre 6 milioni di Euro, più del doppio rispetto alla valutazione della F40.

Ben due le 330 presenti, con la GTC e GTB, che rispettivamente hanno toccato quota 2 milioni e 445 mila Euro.


Due anche le Dino 246, GTB Fiorano e le 512, di cui solo le GT, HGTE e TR sono state prese, mentre la GTS, la Fiorano liscia e la F512 M sono rimaste senza casa.

Nuovo padrone anche per le 812 Competizione, 250 GT Boano, 430 Scuderia, 550 Barrchetta, 360 Challenge, SF 90, 612 Scaglietti, 328 e 308.


Gran risalto anche per Porsche: 918 Spyder a oltre 2.250.000 €, mentre son state più a bassa quota le 911 2.7 RS, a poco più di mezzo milione; 356 e 993 4S; più la 550 Spyder formato bambino al prezzo di una VW T-Roc.

Quasi 600 mila Euro per la RUF RCT EVO, una 964 Turbo diversa, munita di trazione integrale e che va molto più forte dell’originale.


La 3500 Vignale, le Mistral aperta e chiusa e la Sebring, all’asta di Broad Arrow a Villa Erba, hanno fatto fare bella figura a casa Maserati, con cifre comprese tra i quasi 700 mila e i 127 mila Euro.


Zero orfane rimaste pure tra le Lamborghini, superando anche il milione e mezzo di Euro con l’ultima Countach del 2022, andata pure meglio rispetto alla 25esimo Anniversario, alle due Murcielago, alla Diablo VT e alla Diablo SV.


A cielo aperto le tre Aston Martin nel catalogo: DB5, V8 e DB6, tutte volate altrove con numeri fino a quasi 600 mila Euro.


Ali spiegate per la Mercedes 300 SL, venduta a più di 1.600.000 Euro. Non è andata altrettanto bene ad un’altra tedesca con le portiere in alto, la W124 elaborata da Boschert, dotata di un 6 cilindri 3.0 biturbo e cambio manuale.

Ettore Bugatti sarebbe stato contento di vedere le sue Type 43 e Type 37 valutate intorno al milione di Euro.

Ben cinque le Nissan portate da Broad Arrow, tutte Skyline GTR, tutte della generazione R32 e tutte provenienti dalla stessa collezione, chiamata per l’appunto The Ultimate R34 Skyline GT-R Collection, ciascuna con delle specifiche diverse. Da quella standard, ma non meno cattiva, a 172.500 Euro a quella preparata da Nismo a 467.000 Euro.

È sempre un piacere vedere delle Alfa in queste occasioni: qui, all’asta di Broad Arrow a Villa Erba, una vecchia conoscenza del Registro Internazionale Touring Superleggera è stata la 6C 2500 Villa D’Este, giusto per rimanere in tema col concorso che ospita l’evento. Comprata da nuova dal Conte Gaetano Marzotto e iscritta alla Mille Miglia rievocativa del 2008, è stata portata via a oltre 320 mila Euro.

150 mila Euro, invece, per la Giulia GT restomoddata da Timeless Garage, sotto il cui cofano batte un più recente 2.0 Twin Spark che, grazie alla turbina, eroga 210 cv. Qualcosa meno invece per la già ricercata GTAm della Giulia di oggi.

A questa edizione dell’asta a Villa Erba è apparsa un qualcosa che non si può trovare da nessun’altra parte: la Meccanica Maniero 4700 GT, disegno di Michelotti e motore V8 Ford. È stato il tentativo da parte di Antonio Maniero, un imprenditore veneto ed appassionato di belle macchine, di seguire l’esempio di Ferruccio Lamborghini, ovvero quello di fare un’auto da solo, o quasi.


Da FIAT abbiamo avuto tre esemplari unici e curiosi:
– oltre 280 mila Euro per la 600 Torpedo, opera di Michelotti per Vignale, piena di legno laccato per fare ”l’effetto Riva”
– 138 mila Euro per la 2300 Laundalette, realizzata da Francis Lombardi e probabilmente in servizio per Gianni Agnelli
– 190 mila Euro per la 850 T, disegnata da Marcello Gandini e costruita da Bertone, usata per portare a spasso gli ospiti illustri nelle gite in fabbrica.


A Villa Erba con Broad Arrow Lancia ha visto schierare una bella scuderia. Due Aurelia B24, Spider America e Convertibile, rispettivamente a 344 mila e 201 mila Euro. Due Deltoni, di cui una Martini 6, tra 150 mila e oltre 320mila Euro. Una Delta HF Integrale, a 78 mila Euro, con soli 633 km. Una Flaminia Sport Zagato, a 115 mila Euro ed infine una Stratos HF Gruppo 4, che nonostante l’avvincente storia sportiva documentata non è riuscita a convincere nessuno a farsi portare via


Quartetto di BMW:
– M3 GTS, della generazione E92, a 190 mila Euro
– 503, a 110 mila Euro
– 850 CSi, a poco meno di 100 mila Euro
– M1 Gruppo 5, ex team Sauber, appartenuta alla collezione dello stesso Peter Sauber, è rimasta invenduta.

L’Astra Coupé è un pezzo unico americano, costruito da Jay Everett e poi rimodellato dal grande George Barris, noto ai più per la Batmobile degli Anni ’60. Auto già passata da queste parti in occasione del Concorso D’Eleganza Villa D’Este nel 2017, e dopo nove anni è tornata qui per passare di mano a 51 mila Euro.

Bella coppia quella rappresentata dalle due NSX: una Type S, coi fari a scomparsa, venduta a più di 200 mila Euro e una Type R post restyling, rimasta ferma e sola.

Qui a Villa Erba, all’incanto da Broad Arrow, persino due pezzi che hanno partecipato alla London to Bringhton: la Renault Type D del 1901, battuta a 167 mila Euro e una Panhard et Levassor KB, rimasta ferma ad aspettare.


La Bentley 4 ½ Litre Vanden Plas, passata di mano a 400 mila Euro, si è trovata più a sui agio invece alla Le Mans Classic. La Facel Vega Facel II, battuta a 218.500 Euro, è stata da nuova comprata da Volvo per scopi di ricerca e nel 2019 ha partecipato al concorso di Chantilly.


Altre invendute eccellenti a questa audizione di Broad Arrow, oltre alla M1, sono state la Mclaren 675 LT, con allestimento speciale MSO e la Bizzarrini 5300 GT, un pezzo di storia dell’automobilismo sportivo italiano.

A disposizione anche tanta memorabilia, come i set di valigie in pelle ufficiali della Porsche Carrera GT, della Ferrari Enzo e della Bugatti EB110, oltre alla maquette in legno per battere le lamiere della BMW 507.

Anche per chi non ha un bel portafoglio rimane comunque sempre bello vedere tutte queste vetture di pregio, e spiace pure tanto che, nonostante la loro bellezza e la loro importanza nella storia, alcuni lotti rimangano al palo.
Testo e fotografie di Augusto Pellucchi

