IL CALORE DEI MOTORI

STRESA CLASSICA 2026

Stresa classica 2026 il calore dei motori
Stresa Classica 2026 Il Calore dei motori Ph Augusto Pellucchi

Sul Lago Maggiore, sotto le insegne del Milano Historic Cars Club, con la benedizione della Federation International de L’Automobile e delle delegazioni dell’ACI di Verbania e Milano, è tornata Stresa Classica, uno dei concorsi d’eleganza più ammirati della stagione, che negli ultimi anni sta attirando capolavori di livello sempre più alto. Oltre sessanta auto, divise in Youngtimer e Classiche, si sono rifugiate dal freddo e dall’acqua nel garage dell’Hotel Regina Palace di Stresa, dove gli eroici membri del club in giacca gialla hanno allestito un bel red carpet, illuminato di tutto punto. Così le splendide vetture, e i relativi accompagnatori in abiti d’epoca, hanno potuto rivivere e ricreare l’atmosfera delle antiche edizioni di quel concorso che, proprio in questo hotel e su questo lago, si è tenuto fino al 1957. Anche se l’effetto luce al contrasto col buio dell’interrato ha fatto molto ricordare i temerari rally in notturna, cosa che la Stratos o il Deltone hanno sicuramente gradito.

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Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi

Anche quest’anno a Stresa Classica è stata confermata la line up dei severi, quanto appassionati ed esperti conoscitori, giudici del concorso: Ivan Scelsa, affermata penna dell’universo Alfista; Laura Confalonieri, vicedirettore di Ruoteclassiche; Pietro Camardella, storica matita di casa Pininfarina e autore della Ferrari 456; Beppe Cagnani, esperto e veterano del mondo delle perizie. A condurre l’evento due frontmen come Maurizio Cavezzali, tra gli ideatori della rievocazione della Coppa Milano Sanremo; e Franco Ronchi, grande cultore e conoscitore della storia della Touring Superleggera, grande firma del design italiano che proprio quest’anno raggiunge i 100 anni dalla fondazione.

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Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pel-lucchi

Special Guest, non partecipante ma dall’enorme carisma, la Ferrari F40 appartenente al titolare dell’Hotel regina Palace, segno che le belle macchine in questa splendida cornice possono sentirsi a casa.

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Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi

La prima parte delle vetture partecipanti a Stresa Classica, composta dalle ultraventennali, è stata caratterizzata da una notevole varietà, che spazia dalle supercar irraggiungibili, alcune in allestimenti introvabili, a modelli che hanno lasciato un solido ricordo dell’immaginario delle persone, ma che al tempo stesso sono ancora delle belle possibili che, pur interessate anch’esse dal lievitamento dei prezzi degli ultimi anni, non è difficile incontrare ai raduni, a volte con motorizzazioni poco comuni.

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Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi

Tra le mai assenti Porsche, con le abituali Boxster e 911 delle varie generazioni, hanno fatto capolino ben due 964 Turbo, entrambe nere e quasi gemelle.

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Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi
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Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi

In perfetta forma il tridente di Maserati con Granturismo MC Stradale, che ha girato per numerosi meeting in mezza Europa; Shamal, uno dei capitoli dell’era Biturbo; e 3200 GT, la prima della gestione Ferrari.

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Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi

Il Cavallino Rampante, ovviamente, in queste occasioni non è mai assente, ha avuto qui a Stresa Classica giovani ambasciatrici le 328 GTS; 599 Fiorano; F355; 456, che Camardella conosce benissimo; Testarossa; F430 Scuderia Spider, in una incredibile tinta madreperla; e 360 Challenge Stradale, minimale e al contempo esagerata

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Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi
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La 306 cabriolet di Peugeot, prodotta da Pininfarina, è stata portata con disinvoltura sul tappeto rosso dallo stesso che la possiede da oltre trent’anni. BMW ha portato in alto il suo classico sei cilindri in linea con Z4, 2.2 e 2.5; 330 Ci, della generazione E46; e la muscolosa Z3 M. Storia simpatica per la Mini Cooper Anni ’90, ultimo capitolo del modello di Issigonis: comprata in passato dal presidente del Milano Historic Cars Club, come regalo per la moglie, ma venduta poco dopo perché lei non a suo agio con l’assetto da kart della piccola peste inglese. La Volvo C70 cabrio, con motore 2.0 turbo, ci ha ricordato di quando, anche gli svedesi, non avevano timore di fare auto spinte e particolari.

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Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi
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Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi

Mercedes, tra le youngtimer di Stresa Classica, è stata rappresentata dalla Classe C seconda serie, munita però del 3.2 6 cilindri e della trazione integrale, un’esemplare davvero notevole. L’Alfa, con Duetto e 4C, fa sempre sognare ma anche la 156, seppur on GTA, e 166 non sono state da meno, merito del V6 2.5.

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Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi
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Tra le attuali da annoverare la 124 spider, quella che Fiat ha fatto nell’era Marchionne, un giocattolino di cui oggi si sente estremamente bisogno.

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Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi

Le partecipanti più attempate a Stresa Classica, costruite fino al 1988, hanno ripercorso quasi tutta la storia delle quattro ruote, comprendendo pezzi che se la giocherebbero volentieri con quelle che passano per Villa D’Este. E infatti tra quelle iscritte è figurata pure la Dino 206 GT, color Verde Pino, che ha preso parte nel 2025 al Concorso D’Eleganza di Villa D’Este. Marchio Dino anche per la GT4, 2 più 2 firmata da Gandini e bersaglio della crisi energetica Anni ’70.

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Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi

È stato un qualcosa di incredibile incontrare, una delle pochissime rimaste, una Ballot, uno dei tanti illustri marchi francesi, sconosciuti da quasi tutti ma che hanno contribuito all’antologia dell’automobile, con la Boat Tail, perfettamente in sintonia col glamour lagunare.

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Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi

Fiat in prima fila con 1400 degli Stabilimenti Farina; una 1100 Lusso, munita nel bagagliaio dei suoi progetti originali provenienti da Torino; 600D; Abarth 850 TC; 124 Spider; 1100/103 TV; 1500 Spider preparata da OSCA; 500 Topolino barchetta, di cui non si conosce tutt’ora chi l’ha carrozzata; e la piccina 500 Gamine, opera di Vignale.

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Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi
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Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi

La carrozzeria Touring Superleggera, grande firmamento dello stile e dell’ingegno italiano, ha fatto capolino con alcune sue creazioni quali le Alfa Romeo 1900 Sprint e Super Sprint; 6C 2500 Villa D’Este; Lancia Flaminia Spider e l’impareggiabile, in quanto pezzo unico, OSCA Spider, ereditata dagli attuali proprietari dall’amorevole nonno.

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Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi

Il Biscione sempre ben gradito con due 1900 berlina, tra cui una ideata dalla stilista Jole Veneziani ed appartenuta al figlio del direttore Giuseppe Luraghi; seguita da Alfetta Scudo Stretto; Giulietta Spider; Duetto 1300; Montreal; 1750 berlina e Alfasud Sprint.

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Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi
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Jaguar ha ricevuto grande rispetto grazie a XK150 e alle E Type, coupé e spider. Maserati ha punto tutti, stavolta con una Mistral, portata sulle sue ruote da due arzille signore, e ben due Merak. Porsche, con la 911, 2.7 e 3.2, ha ribadito di essere un classico tra i classici.

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Ferrari 512 BB, DeTomaso Pantera GTS, Lamborghini Countach 5000 e Lancia Stratos sono riuscite, per l’ennesima volta, a lasciare di stucco tutti, anche noi che siamo ormai quasi abituati a veder tali meraviglie. Triumph TR4 e Mercedes Pagoda hanno raccontato di quando, tanto tempo fa, alla gente benestante piacesse la brezza tra i capelli.

Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi

Domenica il meteo ha dato un po’ di tregua, così Stresa Classica ne ha approfittato per portare le auto a salutare il lungolago e rischiarirsi gli occhi col sole, dopo tutto quel tempo nascoste nell’interrato, prima di veder riuniti tutti i partecipanti e i giudici per le premiazioni, avvenute con la gentile incursione di Angelo Colombo per promuovere l’altrettanto attesa edizione di Erba Motori.

Le Best of Show, rispettivamente per le Youngtimer e le Classiche, la Ferrari 360 Challenge Stradale e l’Alfa 6C 2500 Villa D’Este. Un riconoscimento speciale, per il secolo della Touring, è stato dato alla OSCA Spider esemplare unico. Altro premio è stato conferito da Luca Lamperti alla Stratos, in memoria del padre, grande collezionista ed esperto Lancia, Guido Lamperti.

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Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi

La Coppa delle Dame a Stresa Classica è andata alle due signore venute con la Mistral, mentre quello Istant Classic è stato conferito alla F430 Spider. Le altre prime in classifica, per le altre categorie, sono ancora l’Alfa 6C fino al 1950; l’Alfa 1900 SS Touring per quelle degli Anni ’50; la Dino 206 tra quelle Anni ’60; la Countach nel periodo compreso dal 1971 al 1990. La 360 Challenge è stata nominata anche come Miglior Granturismo del concorso, seguita dalla 156 come Miglior Berlina, dalla Peugeot 306 come Miglior Cabrio e dalla 964 Turbo come Miglior Coupé.

Stresa Classica 2026 Il Calore dei Motori Ph Augusto Pellucchi

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A Stresa Classica 2026 non si è riusciti a fare tombola con la meteorologia, ma nonostante ciò il Milano Historic Cars Club è riuscito nella titanica impresa di far girare tutto alla perfezione, con inventiva e pazienza. Stresa Classica, con un parco auto partecipanti ampio e pure democratico, è una di quelle esperienze che non si può assolutamente perdere, e che sono importanti per far capire quanto sia importante conoscere il lavoro di restauro e mantenimento, la storia e la conoscenza dietro un’automobile.

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Questo articolo è dedicato alla memoria del grande lancista Luca Lamperti, scomparso pochi giorni dopo aver presenziato all’evento e a cui va il nostro pensiero.

Testo e fotografie di Augusto Pellucchi