Solidarietà in pista
DOPO UN ANNO DI SOSTA L’EVENTO PIU’ GENEROSO DELL’ANNO TORNA SULL’ASFALTO DI MONZA, PER RIDARE UN SORRISO A TANTI RAGAZZI

Finalmente l’attesissimo 6 Ruote di Speranza, o 6RDS per farla breve, si è di nuovo svolto su quello che è uno dei circuiti più belli, di sicuro il più importante, della Formula 1. Il formato, quello giusto per regalare una giornata di serenità a tutti i presenti, è quello di sempre e che da sempre funziona alla grande: mettere insieme tante supercar, anche delle più rare, insieme a diverse storiche, con l’aggiunta di camion, fuoristrada e go kart. In pratica mettendo tutto ciò che si può muovere e può dare emozione, con la partecipazione molto numerosa di privati, con le loro auto, e delle istituzioni, tutti insieme per una giusta missione.
NEL CASSETTO DEI RICORDI

L’idea del 6 Ruote di Speranza nasce nel 1986, dalla mente di Leonardo Baldinu, coinvolgendo il Ferrari Club di Varedo e la sezione monzese della Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. Lo scopo è quello di rendere, i meno fortunati, i veri protagonisti di questa grande ed unica esperienza.

Un evento che nel corso degli anni ha visto aumentare il numero tanto dei partecipanti quanto dei piloti, come Alex Zanardi e Ivan Capelli, o aspiranti tali. Questi ultimi si offrono di fare da autisti, sull’asfalto di Monza, a coloro che sono affetti di distrofia muscolare, per una sola giornata, ma può valere davvero tanto. Un’esperienza che oggi, portata avanti ancora dalla UILDM assieme a Silvio Liberto, alle Forze dell’Ordine e a una grande squadra di volontari, raccoglie il sostegno unanime da parte della pubblica amministrazione, come è stato con il riconoscimento ricevuto anni fa dall’allora Presidente Napolitano.
CAVALLI GENEROSI

Al 6 Ruote di Speranza c’è stata, come sempre, una gran varietà di bolidi moderni. In primis le Ferrari, a partire dalla nuova Ferrari 296 Speciale, seguita dalla Purosangue e dalle sorelle 599 e F430, tra cui si distingueva una Scuderia Spider in edizione limitata per il sedicesimo titolo costruttori vinto in F1; la lista prosegue con la Ferrari 360, la 348, e tante altre.

Non sono mancate le Lamborghini: Murcielago, Gallardo e Huracan. Presente una Gallardo Valentino Balboni, guidata dallo stesso ex collaudatore del Toro. Porsche, come si dice, a non finire, insieme a Subaru Impreza, Jaguar, BMW, Lotus. In breve tutto il meglio della produzione recente scese in pista per 6 Ruote di Speranza con i loro proprietari/piloti che hanno voluto avvalorare un momento di condivisione e benessere generale.

Ormai presenza fissa a Monza il marchio Pagani, qui arrivato direttamente da San Cesareo sul Panaro con Zonda e Utopia. Una sessione di giri in pista è stata riservata alle storiche, auto dai vent’anni in su che, senza necessariamente andare a velocità da urlo, si sono impegnate molto per regalare emozioni indimenticabili. Dalle Alfa Romeo degli anni d’oro alla 2CV, dalle Muscle car a stelle e strisce alle Spiaggine, passando anche per furgoni come il Fiat 238 e l’intramontabile Transporter della Volkswagen. Quanti cinquini! Davvero tante Fiat 500, le 850 spider, le Ritmo e molte altre utilitarie, le classiche vetture da famiglia, della Prima Repubblica.


Nonostante le prestazioni nettamente inferiori alle comuni auto di adesso, non hanno avuto paura di toccare la pista, perché ciò che conta è il giro in sé, il cronometro, qui alla 6 Ruote di Speranza è irrilevante. La modernità si è fatta spazio e alcuni Teslari, proprietari di Tesla, hanno voluto dare il loro prezioso impegno per far brillare la giornata.
LA DIVISA PER IL SOCIALE

All’appuntamento del 6 Ruote di Speranza Carabinieri, Polizia, Esercito, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza e Polizia Locale hanno sempre un ruolo molto speciale. Oltre ad una esposizione statica dei loro mezzi, sia attuali che storici, portano anche loro i ragazzi a fare un bel giro in pista, a sirene spiegate. Sotto l’ala della benemerita sono venute le Alfa Romeo 75, la 156 e la 155; oltre che la Fiat Brava. La Polizia di Stato è arrivata con una Alfa Romeo 156 GTA che ha prestato servizio al Quirinale, una Alfa Romeo Alfetta e l’iconica Fiat Panda 4×4.

La Polizia Municipale ha fatto un figurone con una Ferrari 458 e una Mustang, frutto di un sequestro effettuato contro dei malviventi. L’Esercito Italiano, insieme all’Aereonautica Militare, ha dato spettacolo con l’Iveco Lince e il simulatore di volo. Ad intrattenere il pubblico presenti anche le grosse motrici da trasporto, mitici modelli Anni ’80 e ’90 di marchi come Scania e Iveco, numerosi fuoristrada e dei go kart.


Il 6 Ruote di Speranza è un’evento che nessuno può perdere. È una chiara dimostrazione di come chiunque non riesce a tirarsi indietro quando c’è da regalare un sorriso a chi ne ha più bisogno. In nome della solidarietà si riesce anche a mettere da parte le aspre polemiche tra tifoserie delle auto termiche e di quelle elettriche. Qui al 6 Ruote di Speranza a vincere è la voglia di fare del bene !





Testo e fotografie di Augusto Pellucchi

